Dao De Jing

Senza uscire dalla porta di casa puoi conoscere il mondo,
senza guardare dalla finestra puoi scorgere il Dao del cielo.
Più si va lontano, meno si conosce.
Per questo il saggio senza viaggiare conosce,
senza vedere nomina, senza agire compie.
Dao De Jing, Lao Zi

venerdì 25 marzo 2011

Nel Cielo cinese ci sono piu "Animali" che "Stelle"...

    L’astrologia popolare cinese è basata sui i dodici segni contraddistinti dai nomi di animali (Tigre, Coniglio, Drago, etc). Ma anche nell’antica astrologia il Cielo era molto affollato di mitici animali…


La Cina è l’unico paese al mondo dove le osservazioni astronomiche hanno avuto corso ininterrottamente da 4000 anni: l’alternarsi della luce delle tenebre, il moto della Luna e degli astri, il mutare ciclico delle stagioni sono stati da sempre un elemento di attrazione per l’uomo nel suo tentativo conoscere il mondo e di “governare” in qualche maniera i fenomeni naturali. La costruzione del calendario divenne una necessità strategica nella misura in cui l’uomo, divenuto sedentario, basò il suo sostentamento sulla agricoltura: per non sbagliare i periodi di coltura era necessario conoscere le regole dell’alternarsi delle stagioni.

Poiché si credeva che l’imperatore avesse ricevuto il suo mandato a governare direttamente dal Cielo, l’astronomia divenne rapidamente una scienza strategica in Cina. La responsabilità principale del potere politico era quella di mantenere la Terra in armonia con il Cielo: ecco che lo studio del cielo diventava un mezzo importante per “scrutare” la volontà del Cielo ed interpretare i segnali positivi e negativi che dall’alto venivano inviati in risposta all’operato dell’imperatore. Si credeva infatti che i segni celesti avvertissero che tale o talaltro evento, di solito calamità naturali, si sarebbe presto compiuto, e venivano considerati come una ricompensa o un castigo del Cielo per le azioni dell’uomo sulla terra. Ed essendo l’attività umana regolata dal governo dell’imperatore, i presagi che derivavano dalla osservazione dei corpi celesti e dei fenomeni ad essi connessi rivelavano la qualità del regime imperiale. In conseguenza a questa necessità, nell’ambito imperiale vennero istituiti gruppi speciali di funzionari (astronomi, astrologi, meteorologi) con il compito di osservare il cielo e di registrare tutti i fenomeni astronomici ed i “segni” celesti.

Per i cinesi antichi non esisteva né il concetto di «Fato», come inflessibile regolatore delle cose terrestri, quale per esempio viene espresso nell’«Edipo re» di Sofocle, né l’idea che l’uomo fosse totalmente in grado di determinare il proprio destino, alla maniera del «re Lear» di Shakespeare; per i cinesi il fato consisteva in una fusione armonica tra Cielo e Terra. I cinesi pensavano infatti che il destino di una persona fosse determinato da vari fattori: per un terzo contribuiva il “Destino del Cielo”, per un terzo il “Destino della Terra” ed infine per in altro terzo il libero arbitrio o “Destino dell’Uomo”. Il destino del Cielo e della Terra non può essere cambiato: tuttavia, conoscendolo, si possono prendere le iniziative opportune per superare gli ostacoli durante i periodi critici e afferrare le opportunità durante i periodo favorevoli. La fortuna non si realizza mai da sola: si concretizza al momento opportuno con la attiva collaborazione dell’individuo.

I Cinque Palazzi Celesti e le 28 Case Lunari

Gli astrologi cinesi divisero la sfera celeste in ventotto sezioni assegnando a ciascuna di esse una stella fissa e le denominarono « le 28 Case Lunari» (Xiu) attribuendo a ciascuna il nome di una costellazione. Ad ogni costellazione, secondo un simbolismo astrologico, fu assegnato un pianeta ed un elemento. Nella tradizione taoista, in ogni «casa» risiede un Guardiano, protettore del Regno Celeste. All’ingresso di molti templi taoisti troviamo quasi sempre grandi statue di questi Guardiani protettori.

Le ventotto Case Lunari sono distribuite in «Quattro Palazzi Celesti» ai quali sono abbinate una direzione ed una stagione. Ogni palazzo, che prende il nome della costellazione principale, contiene sette Case Lunari, alle quali viene assegnato un nome simbolico, che rappresenta le fasi delle stagioni ed i compiti che avevano gli agricoltori nel lavorare i loro campi.

La tradizione cinese di associare animali mistici con le quattro direzioni della bussola è molto antica: il primo riferimento ai quattro animali si trova nell’ Yi Jing (Il Libro dei Mutamenti) il ben noto manuale di divinazione. Questi animali non hanno alcuna relazione con i Dodici Animali dello Zodiaco cinese: tuttavia hanno un grande valore simbolico.

Il Palazzo Orientale (东官 dōng guān)

Sede del Drago Verde (o Azzurro) (青龍qīng lóng) , rappresenta sia l’Est che la Primavera ed è associato all’elemento Legno. Il Palazzo Orientale era anticamente la sede della grande costellazione del Drago Verde (o Azzurro) e la stella qualificante è Fuoco, Antares nello Scorpione. Le varie dimore lunari di questo palazzo portano nomi pertinenti alle parti del corpo di questo drago: il corno, il collo, il cuore, la coda. Contrariamente alla mitologia occidentale, il drago per i cinesi è simbolo benevolo e di buon auspicio, simbolo della forza e della fertilità maschile. A partire dalla dinastia Han venne associato all’immagine dell’Imperatore. Il drago trascorre l’inverno sotto terra ed il secondo giorno del secondo mese esce dalla terra e vola in cielo, causando il primo tuono e la prima pioggia primaverili. Il Drago Verde rappresenta la forza del risveglio, della Primavera, del Giovane Yang, del sole nascente, dell'uscita dalle tenebre dell'Inverno e della notte, di ciò che si eleva, di ciò che rinasce dunque del risveglio, del dinamismo del rinnovamento.

Il palazzo Meridionale (南官 nán guān)

Sede dell’ Uccello Vermiglio (朱鳥 zhū niǎo) , detto anche Fenice Scarlatta, (朱雀zhū què), rappresenta sia il Sud che l’Estate ed è associata all’elemento Fuoco e la stella qualificante è l’ Uccello. Se il drago rappresenta l’imperatore, la fenice è spesso associata al femminile e rappresenta l’imperatrice. Questo strano volatile è considerato una tra le creature più sacre del mito cinese. La tradizione vuole che la fenice abbia la testa di un cigno, la coda di un unicorno, il becco di un gallo, la gola di una rondine e le striature di un drago. In realtà nelle raffigurazioni pittoriche, gli artisti cinesi si sono sempre preoccupati di dare al loro volatile prediletto una forma aggraziata.

In alcuni testi taoisti si parla di una fenice color cinabro (rosso), nata in una grotta di cinabro al polo Sud. Poiché le pratiche alchemiche taoiste hanno generalmente una connotazione sessuale, la “fenice della grotta di cinabro” probabilmente indicava i genitali femminili: sui dipinti antichi e sui ricami delle sete tradizionali troviamo spesso la fenice che svolazza in coppia con la sua controparte maschile, il drago. Gli ideogrammi utilizzati per indicare la fenice rappresentano anche l’unione tra il maschio e la femmina, il sesso, insomma. I Cinesi ancora oggi ci scherzano sopra e giocando sul doppio significato del termine, usano la fenice per riferirsi al sesso.

L'Uccello Vermiglio rappresenta la forza del sole al suo zenit, del Sud e di ciò che è arrivato a piena maturità, del Grande Yang. Questo Uccello Rosso si trova dunque tradizionalmente di fronte e necessita di una spazio aperto o almeno libero.

Il Palazzo Occidentale (西官 xī guān)

Sede della Tigre Bianca, (白虎bái hǔ), è associata all’Ovest, all’Autunno e all’elemento Metallo e la stella qualificante è Pleiadi. La Tigre simboleggia il protettore delle armate dell’ imperatore e degli spiriti della morte. All’epoca della dinastia cinese degli Han si riteneva che la tigre fosse la regina di tutti gli animali. Antiche leggende raccontano che, raggiunta l’età di 500 anni, la tigre muta il suo manto nel colore bianco che caratterizza, per l’appunto, la tigre di metallo, divenendo una creatura mitologica. La Tigre Bianca rappresenta l’energia del sole calante, dell'Occidente, di ciò che è materializzato, realizzato, concretizzato, definito, terminato... ed efficace. Rappresenta il Piccolo Yin, il calare, il ritorno progressivo su se stesso, la calma ed il riposo e la tranquillità che permette di preparare il sonno il più riparatore. La sua posizione è ad Occidente, dalla parte del sole calante.

Secondo alcuni studiosi la Tigre ha sostituito nel tempo l’immagine di un altro animale mitico, l’Unicorno (麒麟 qí lín). Molte antiche leggende lo vedono protagonista nei panni di consigliere degli imperatori durante i processi. L’unicorno, tradizionalmente, ha il corpo di un cervo, la coda di un bue, zoccoli da cavallo e un singolo corno sulla fronte. Secondo una credenza popolare, per prevedere il futuro sarebbe necessario bruciare uno di questi corni, e con la luce prodotta dalla fiamma illuminare un bacile di acqua purissima. La presenza dell’unicorno raffigurato accanto o assieme ad un imperatore simboleggia la rettitudine di quest’ultimo.

Il Palazzo Settentrionale (北官 běi guān)

E’ la sede della Tartaruga Nera (黑龜 hēi guī) che rappresenta sia il Nord che l’Inverno ed è associata all’elemento Acqua; la stella qualificante di questo palazzo è il Vuoto, che corrisponde a β Acquario . Per i cinesi la tartaruga è sempre stato un animale enigmatico ed altamente simbolico: il suo guscio tondo veniva paragonato alla volta celeste, mentre la parte inferiore piatta veniva paragonata alla Terra. Essendo questo un animale longevo, sin dai tempi antichi è stato utilizzato come simbolo di lunga vita e di fedeltà: una antica leggenda narra infatti che, per ringraziarla dei suo aiuto per riportare ordine nell’universo, il mitico imperatore Shang Di la ricompensasse accordandole diecimila anni di vita. Gli antichi usavano decorare le lapidi dei loro defunti con incisioni a forma di guscio di tartaruga, come augurio di vita eterna. Quando gli imperatori emanavano una legge o qualche altra forma di comunicazione scritta, questa veniva incisa su tavolette di legno che poi erano legate al dorso di una tartaruga, come a significare che quelle parole sarebbero divenute eterne. Ma come molti simboli orientali, anche la tartaruga ha in sé così tanti significati da risultare ermetica a qualsiasi interpretazione, senza conoscere l’esatto contesto. E infatti, per qualche sconosciuta ragione, la testuggine simboleggia anche l’immoralità. Il termine “tartaruga nera” è utilizzato dai cinesi per indicare lo sfruttatore di prostitute. Il pappone, insomma.

Poiché secondo le credenze non esistevano tartarughe maschio, la tartaruga si sarebbe accoppiata con il Serpente, e dalla unione di queste creature mistiche si credeva che si fosse originata la Terra. Per questo la Tartaruga nera viene spesso rappresentata assieme ad un serpente (animale simbolico del Nord). Un’altra rappresentazione tipica è quella del Guerriero oscuro (玄武 xuán wǔ). La Tartaruga Nera rappresenta l’energia del Grande Yin (太陰 tài yīn) dell’inverno, della notte, il sonno ristoratore che genera il risveglio poderoso del Giovane Yang del Drago Verde. Simboleggia inoltre ciò che è fissato al suolo, dunque le fondamenta o le radici, la stabilità di tutte le costruzioni. La sua posizione logica è alle spalle, dove, con il suo guscio da sicurezza, protezione e longevità, difende dagli attacchi alle spalle.

Il Palazzo Centrale (中官 zhòng guān)

La sintesi con la Scuola dei Cinque Elementi si manifestò nella necessità di integrare un simbolo aggiuntivo ai Quattro già presenti: così, legato al Centro, protetto dai Quattro Animali Celesti sta il Palazzo Centrale , in cui si raccoglie tutta l’energia del Cielo (tian) ed è la sede dell’Imperatore, il Figlio del Cielo , simboleggiato dal Drago Giallo (黃龍 huáng lóng): Al Palazzo Centrale, che ospita l’Orsa Maggiore e la Stella Polare, non è stata associata nessuna Xiù. E’ la zona del cielo presente in ogni stagione dell’anno; ospitando la Stella Polare, la si associa al Polo Nord celeste.

I Simboli, ora nel numero di Cinque, si sovrappongono ai Principi Agenti, divenendone in qualche modo l’immagine iconica. In realtà troviamo differenti simboli animali legati ai Cinque Principi a seconda delle diverse tradizioni dell’Asia Orientale delle epoche in cui si sono prodotti.

3 commenti:

  1. Per quanto riguarda l'astrologia della Tigre Bianca:
    1. Le Pleiadi non sono una stella qualificante ma al massimo de-qualificante perchè è una costellazione sfigata, al contrario di Orione che è la vera costellazione qualificante.
    2. La Tigre Bianca è il re della foresta non degli animali.
    3. Ma ha capacità di trasformarsi in tutti gli animali.
    4. In realtà dopo 500 anni si incarna in un messaggero di virtù.
    5. La Tigre Bianca rappresenta l'autunno ma anche la primavera.
    6. La Tigre Bianca rappresenta il Grande Yang e non il Piccolo Yin, in quanto espressione dell'energia perfetta.
    7. La sua posizione in Occidente è quella di far calare il Sole.
    8. Non so molto ciò che riguarda gli altri quattro animali, anche se in tutto sono 5 e la tartaruga non sta col serpente ma secondo antiche cognizioni sta da sola al centro sull'elemento terra, colore giallo e con la costellazione sovrana di tutto il cielo stellato, cuore imperatore di tutte le stelle: L'Orsa Maggiore
    9. Trovati qualche altra fonte, quella che hai usato è veramente pessima.

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  2. è importante segnalare le fonti: d'ora in avanti cercherò di segnalarle sempre.
    Ho tratto il materiale per l'articolo da:
    1. Derek Walters, Il libro completo della astrologia cinese, Gremese, Roma, 1988
    2. Eva Wong, Feng shui, the ancient wisdom of harmony living for modern times, Shambala, Boston, 1996
    3. Wolfram Eberhard, Dizionario dei simboli cinesi, Ubaldini, Roma, 1999
    4. Annalisa Ronchi, Sotto lo sguardo del drago, il cielo dell’antico oriente
    5. http://www.racine.ra.it/planet/testi/cina.htm
    6. The cinese sky (IDP Internationa Dunghuan project) [http://idp.bl.uk/education/astronomy/sky.html]
    7. http://javewu.multiply.com/photos/album/114 (ershi ba xiu)
    8. http://it.wikipedia.org/wiki/Costellazioni_cinesi
    9. http://en.wikipedia.org/wiki/Four_Symbols_(Chinese_constellation)
    10. http://nuke.tuiillago.it/MTCeFilosofia/I4OrientiegliAnimaliCelesti/tabid/644/Default.aspx
    11. The cinese sky during the Han [ http://books.google.it/books?id=87lvBoFi8A0C&pg=PA113&lpg=PA113&dq=le+28+xiu&source=bl&ots=p2KqhPshdh&sig=njh5OnbxzT8AE3hxQ2cARWOdAJw&hl=it&ei=Q2tJTcqGLIKXOtfq9UA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=11&ved=0CG8Q6AEwCg#v=onepage&q=le%2028%20xiu&f=false

    mi sembrano tutte coerenti sulla simbologia degli animali celesti: se tu comunque mi puoi suggerire del materiale più affidabile, mi fai cosa gradita!

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  3. Io sono di segno cinese tigre e mi fa molto piacere sapere più cose possibili su questo segno
    e sopratutto sapere che sono dalla parte dello yin
    il bene ... credo... meglio se vado a controllare. Sto cercando amicizia e qualcuno con cui poter parlare...
    ciao
    Ombra
    P.S. Il nome me lo sono inventato

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